ELOGIO ALLA FOLLIA - ERASMO DA ROTTERDAM
Chi non l’ha mai letto ha perso uno dei saggi più assurdi e ironici sulla natura umana
lo ha scritto il celebre Erasmo da Rotterdam, filosofo e teologo olandese, nel 1506, ed è senza dubbio la sua opera massima.
Inizia da qui la ns. rubrica, non perché nulla ci sia da dire sulla filosofia precedente, anzi, ma perché quale parte della natura umana è più interessante da studiare che la follia?... se ci pensate anche il filosofo è n po’ pazzo… da sempre additato per alcune logiche contorte e per teorie non verificabili una l’ingegno e l’intelletto per trovare risposte.. e non è forse folle? Folle nel credere di poter scrutare l’imperscutabile e di conoscere ciò che non è conoscibile… Due citazioni per cominciare:
- L'unico fatto certo è che senza il condimento della follia non può esistere piacere alcuno.
- La maggior parte dell'umanità indulge alla Follia e quindi le cose peggiori incontrano sempre il massimo successo.
- In primo luogo se la saggezza consiste nell'esperienza, chi merita di più che gli venga attribuito il nome prestigioso di saggio, il sapiente, che rinuncia a qualsiasi iniziativa vuoi per ritegno vuoi per viltà, o l'insensato, che né ritegno che gli manca, né il pericolo che non valuta, trattengono da alcuna avventura? Il sapiente si rifugia dai suoi libri antichi e ne impara soltanto sottigliezze linguistiche. L'insensato ricava una autentica saggezza, se non mi sbaglio, andando incontro alle cose e affrontandole da vicino. Sembra che questo l'abbia visto Omero, anche se era cieco, quando dice: "Avendone fatto esperienza anche lo stolto sa". Infatti gli ostacoli principali per farsi un'idea delle cose sono il ritegno che annebbia lo spirito e la paura, che mostrando i pericoli distoglie dal prendere iniziative. La follia libera magnificamente da entrambi. Tra i mortali sono in pochi a capire per quanti altri vantaggi riesca utile non vergognarsi mai ed essere pronti a tutto.
Credo sia intrigante l’idea di elogiare qualcosa che tutti rifuggono, per paura o per ineguatezza, per senso di impotenza o forse perché vedono nel folle un individuo libero e ne sono invidiosi… Erasmo fa parlare in prima persona la follia stessa facendole cambiare nel corso della sua esposizione spesso veste maschera e linguaggio… Premesso ciò vi lascio alla lettura di una commedia che ci fa ragionare sull’assurdità di certe posizioni troppo rigide e ci fa riflettere su chi o cosa sia più folle; chi si lascia inscatolare in regole convenzionali e vive una vita anonima ma serena o chi si lascia tormentare dai propri ragionamenti e li espone con fierezza…
Gaia
Gaia
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