mercoledì 7 marzo 2012

Nati oggi

Ragazzi il 7 Marzo del 1785 è nato Alessandro Manzoni… poeta, scrittore e drammaturgo.. quello che tutti noi abbiamo odiato per aver scritto un assurdo romanzo che ha segnato le ns vite e le ns esistenze per sempre… Certo anche lui non è nato sotto una buona stella è infatti il nipote di Cesare Beccaria, noto illuminista, anche egli scrittore, che ha deliziato tutti con il suo “dei delitti e delle pene”… ve lo ricordate??? Non certo un libro pregno di dolcezza e amore… Alessandro inoltre era probabilmente figlio dell’amante della madre… egli viene educato in rigidi collegi religiosi e la sua fede spicca anche nelle sue opere (crive anche degli inni sacri)…
Il suo capolavoro è però, senza dubbio, il romanzo dei Promessi sposi… è l’opera rappresentativa del Risorgimento e del Romanticismo italiano, è un romanzo storico che ripercorre gli avvenimenti del ‘600 e se vi dico le tre definizioni che delineano il romanzo immagino ciascuno di voi ricordare il professore mentre le elenca, con faccia severa e portamento altisonante…
  1. Il vero per soggetto: l'autore mette al centro la ricostruzione storica degli eventi che caratterizzarono quei luoghi a quel tempo.
  2. L'utile per scopo: l'opera deve mirare ad educare l'uomo ai valori che Manzoni vuole diffondere.
  3. L'interessante per mezzo: l'argomento del romanzo deve essere moderno, popolare, e quindi avere forti legami con la realtà contadina ed operaia.
Letto per costrizione durante il Liceo l’ho poi ripreso con gioia qualche anno dopo … per scoprire con una certa sorpresa che … La prima impressione è quella che conta… Pesante e a tratti assurdo ciò che mi ha più appassionata è stata l’edizione televisiva del trio comico Lopez, Solenghi Marchesini (andate a riprenderlo su you tube)..
Ma la ns. non vuol essere un’analisi tecnica o linguistica… solo… vi ricordate la trama? E i personaggi?
Già Lorenzo e Lucia.. e il loro Amore… Ogni cosa è pronta per il matrimonio quando un signore del luogo, Don Rodrigo, scommette con il cugino Attilio che riuscirà a impossessarsi di Lucia. Una confusione immensa che ha come punto focale questa vicenda e che si conclude proprio con la celebrazione delle nozze… tanto casino per nulla allora?
Don Abbondio è il curato del paese con una vocazione più che spirituale di convenienza, codardo e pauroso si ispira alla regola di "scansare tutti i contrasti e cedere quelli che non può scansare".. un esempio di moralità e integrità insomma..
Il Griso a capo dei Bravi (gli scagnozzi cattivi di Don Rodrigo per capirci),prepotente e violento.
L’innominato (fantastica questa trovata del Manzoni)era un nobile che prima ne fa di tutti i colori e poi si pente e torna sui suoi passi
E poi mille altri stereotipi del tempo sapientemente intrecciati e connessi tra loro.. ma no… non l’ho dimenticata… certo la Monaca di Monza… ammettiamolo, l’unica che ci ha stimolati un po’ a finire quel mattone.. Lei costretta a farsi monaca per volere del padre, che in convento trova l’amante e che addirittura uccide un’altra monaca che li aveva scoperti… entra in scena quando viene chiamata a nascondere Lucia. È una figura frustrata, rancorosa, debole, indecisa, ambigua e forse la vera protagonista della storia… visto che sono certa pochi ricordano tutte le vicende dei due innamorati ma sono altrettanto certa che tutti ricordano la delusione che hanno avuto quando, leggendo il capitolo a lei dedicato, avete coperto che non c’è neppure una scena d’amore e di sesso… Lo so! L’abbiamo passata tutti, questo senso di inutilità per quel libro che almeno prometteva un qualcosina di piccante e invece niente….!
È vero, sicuramente è il romanzo per eccellenza e tutti lo abbiamo studiato e ci abbiamo perso le notti… tutti o quasi perché,  una volta esistevano i “Bignami”.
Gaia

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