La matematica è la sostanza delle cose…
Lo spunto a questa riflessione è nato da un confronto che ho avuto qualche tempo fa con un mio caro amico… davanti alla mia affermazione ho visto nella sua faccia disappunto e totale dissenso… ma come? Se alla base di tutto, forme, vita e sentimenti c’è una semplice regola matematica dove la mettiamo la poesia delle cose?... e io ho risposto proprio nella matematica!
Certo mi spiego non intendo certo far riferimento alle operazioni algebriche o ai problemi geometrici quanto piuttosto alla incredibile somiglianza al vero di certe funzioni. Il concetto è sicuramente semplice se pensiamo alle forme che esistono in natura e che duramente abbiamo studiato al liceo. Vediamo la matematica anche nelle regole fisiche che governano il mondo, nell’apparente caos cui tende l’universo e nella ciclicità della vita… so che fin qui vi trovo tutti concordi… ma c’è un algoritmo che definisce per esempio cosa indossare la mattina? Come comportarmi in una determinata situazione? O cosa mangiare a pranzo? Ovviamente si….
La ricerca del bello è sempre stato un punto di partenza per l’umanità e la bellezza è un insieme di equilibri, di relazioni e di proporzioni per niente slegati tra loro. Anche la bellezza, quindi , la più effimera delle qualità si deve sottomettere a regole ben precise… la mattina, alzandomi ancora assonnata non dimentico certo che le mie scelte non sono affatto casuali ma mi sono imposte da regole ben precise (Persino Leonardo ne parlò ricercando l’uomo perfetto).
La parola e la grammatica altro non sono che codifiche convenzionali sottoposte a concatenazioni matematiche… ma lo è anche il comportamento? Ovviamente! Ciò che è giusto e ciò che non lo è stato stabilito per convenzione secondo la regola dei grandi numeri. Decidere se seguirle o meno è un gioco matematico di valutazione dei pro e dei contro (per citare si fa riferimento al dilemma del prigioniero di Albert Tucker e alla teoria dei giochi) quindi è solo una valutazione matematica delle diverse probabilità e conseguenze di un determinato comportamento.
Non mi dilungo ma anche decidere cosa mangiare è determinato da processi chimici che altro non sono che pura matematica.. quindi la matematica è la sostanza delle cose..
… Eppure i sentimenti sembrano sfuggire questa catalogazione…
Ma il sentimento è la ns. risposta ad uno stimolo (interno o esterno che sia)Basta immettere nella ns funzione tutti i parametri (il momento emotivo in cui ci troviamo, la situazione, la ns predisposizione agli incontri, e un evento scatenante…) che subito il risultato sarà un range verosimile di risposte emozionali. Esempio: siete single trovate un ragazzo intelligente e simpatico che vi fa la corte, voi siete in un momento felice … quanti di voi scommettono che il sentimento che ne scaturirà sarà amore???
Lo trovate semplicistico o comunque asettico? Non è così.. è invece incredibile e immenso che tutti noi rispondiamo a regole predeterminate e rigorose. Facciamo un passino oltre: noi siamo stati creati per seguire regole matematiche insite in noi, talmente profonde latenti che non ci accorgiamo neppure di seguirle… potemmo chiederci chi le ha stabilite? Qui non entro e ciascuno, credente o meno, troverà la sua risposta… vi lascio con una frase a mio parere splendida:
“La facoltà che mette in moto l’invenzione matematica non è il ragionamento,
bensì l’immaginazione” (A. De Morgan).
Gaia
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